Eseguire regolarmente una corretta manutenzione dell’auto è fondamentale non solo da un punto di vista economico (fattore comunque da non trascurare); soprattutto, incide profondamente sulla sicurezza propria e degli altri utenti della strada. Sotto questo punto di vista, le luci sono uno degli organi più importanti e allo stesso tempo maggiormente trascurati dagli automobilisti meno attenti. E’ vero che l’auto funziona anche senza, ma guidare di sera su una strada extraurbana con i fari guasti è un’esperienza fra le più terrificanti. Camminereste con gli occhi chiusi? Certamente no. Ecco, le luci sono “gli occhi dell’auto”, in un certo senso. Volendo essere più precisi, le luci sono i vostri occhi mentre guidate un’auto al buio. Ma non solo: le luci sono anche gli occhi degli altri. Perché farsi vedere è altrettanto importante.

Quindi è vivamente consigliabile tenerle sotto controllo, senza aspettare che si guastino. Non ci vuole molto ed eviterà numerosi problemi, soprattutto quelli gravi. Inoltre nella stagione invernale (nella quale includiamo anche l’autunno, portatore di problemi molto simili) è ancora più importante assicurarsi che l’impianto funzioni correttamente. I motivi si possono facilmente intuire: le giornate diventano molto corte e il maltempo più frequente. Quindi le luci vengono usate più a lungo e con maggior frequenza; di conseguenza aumenta la probabilità che possano guastarsi. Sottoponendovi come incentivo ulteriore la multa da 84 a 335 euro prevista dal Codice della strada per chi circola con le luci non in regola, riepiloghiamo i principali controlli sulle luci nel periodo autunno/inverno (non che in estate non vadano fatti, però è nella stagione fredda che gli eventuali malfunzionamenti provocano le conseguenze più gravi).

Tuttavia anche le luci di migliore qualità e in perfetta efficienza non potranno funzionare (insieme a tutto il resto dell’auto) se viene a mancare la corrente. Quindi al primo posto nella lista dei controlli va messa la batteria; le basse temperature invernali causano un esaurimento molto più rapido della carica. Se la batteria è vecchia o in non perfetto stato, è consigliabile sostituirla. Per verificare lo stato della carica serve un tester, strumento non diffuso presso gli utenti non addetti ai lavori. Quindi sarà una saggia decisione recarsi in officina.

Passiamo alle luci vere e proprie. Le auto più moderne dispongono di sensori che rilevano i malfunzionamenti elettrici e lo segnalano sul cruscotto. Tuttavia non sempre sono del tutto affidabili. E’ sempre meglio accertarsi di persona che tutto funzioni. Intanto, per non stressare troppo la batteria, soprattutto se è vecchia, suggeriamo di avviare il motore, tanto bastano pochi secondi per questo check. Per ovvie ragioni, è più facile farlo al buio. Per ragioni altrettanto ovvie, non accendete il motore all’interno del box chiuso.

Se non si ha qualcuno che può controllare dall’esterno, un trucco sempre valido è posizionare l’auto vicino ad una superficie abbastanza riflettente; al buio andrà bene anche un muro. In questo modo si potrà osservare il funzionamento delle varie lampadine restando al volante, cosa comunque inevitabile per gli stop, se si è da soli. Le luci vanno azionate una alla volta. Si comincia da quelle di posizione, le più deboli; i modelli di auto più recenti sono dotati sempre più spesso di luci diurne (anche a LED). Passiamo poi ai fari anabbaglianti e subito dopo eseguiamo un lampeggio degli abbaglianti.

Ora tocca ai fendinebbia anteriori, poi alla luce fendinebbia posteriore. Quindi azioniamo gli indicatori di direzione (le frecce, in linguaggio corrente), poi il pulsante delle luci di emergenza (le quattro frecce, per noi che parliamo come mangiamo). Adesso è il turno delle luci più sottovalutate in assoluto, quelle degli stop: infatti c’è un’epidemia di veicoli che circolano con queste luci guaste, una cosa molto grave perché pericolosissima.

Perdonate questa digressione ma ci vuole. Circolare con le luci di stop guaste è la via più rapida per venire tamponati, dato che quando si frena chi sopraggiunge da dietro non potrà accorgersene in tempo (in particolare se guida in modo distratto, magari parlando al telefono, la piaga di questi ultimi anni). A chi pensa che tanto questo è un problema di chi tampona, perché sarà colpa sua e quindi dovrà pagare i danni, ricordiamo i seguenti fatti della vita: innanzitutto il colpo di frusta se ne frega delle questioni assicurative. Perché quando si viene tamponati il corpo viene scaraventato violentemente all’indietro (principio di azione e reazione, ripassate la fisica, serve); essendo il collo la parte più debole, la testa subirà un forte e innaturale movimento, appunto il colpo di frusta. Vi farete male, vi porteranno in ospedale e dovrete portare un collare per chissà quanto tempo.

Questo se siete fortunati e il tamponamento avviene a bassa velocità. Ma se chi vi tampona, oltre ad essere distratto, sta anche andando troppo forte, subirete una botta devastante che potrebbe lasciarvi delle lesioni permanenti. Senza contare che molto probabilmente tamponerete a vostra volta l’auto che vi sta davanti (stavate frenando, no?), perché lo shock del colpo vi farà lasciare il pedale del freno. Quindi prenderete una botta dietro e anche una davanti. Non vogliamo nemmeno dirvi cosa vi potrebbe accadere se avete il vizio di non allacciare le cinture di sicurezza.

Infine, se proprio non è la vostra giornata, a seconda delle circostanze dell’impatto il colpo da dietro potrebbe anche innescare una sbandata, quindi la vostra auto finirebbe chissà dove: contro una barriera, poi contro un altro veicolo magari frontalmente, giù da un burrone, e così via. Un frontale con un Tir per colpa di una lampadina guasta? Possibile, anzi probabile. Non è terrorismo psicologico, ma la realtà della circolazione stradale.

Solo tre lettere, ma quanto ci piacciono! L-E-D 😍

Gepostet von Osram Italia SocialTeam am Freitag, 25. Mai 2018

 

Digressione terminata. Ma allora come controlliamo se gli stop funzionano? Si fa manovra e ci si avvicina in retromarcia al muro o altra superficie riflettente. Al buio si vedrà facilmente se gli stop sono in ordine: sinistro, destro e centrale. Lo stesso discorso è valido per tutte le altre luci posteriori, Forse potrebbe essere difficile verificare la luce della targa, in questo caso è necessario scendere dall’auto. Se proprio volete rendervi conto “dal vivo” del funzionamento degli stop, un altro trucco valido è appoggiare un peso sul pedale, magari un mattone. E’ sufficiente una piccola pressione per l’azionamento. Non dimenticate di azionare il freno a mano prima di scendere dall’auto a motore acceso. Tante persone sono morte per una distrazione del genere: c’è sempre qualcuno che passa vicino all’auto nel momento peggiore, pensate ad un bambino.

Un’altra importante accortezza riguarda la pulizia delle luci. D’inverno, quando sono frequenti pioggia, fango, neve e nebbia, si sporcano facilmente. Un velo anche sottile di sporco può ridurre di parecchio la luminosità delle vostre luci, anche se funzionano perfettamente; è come coprirle con un telo. Quindi i proiettori vanno tenuti puliti, davanti e dietro, fendinebbia compresi.

Altro elemento importante da controllare: l’altezza del fascio di luce dei proiettori. A parte l’apposito comando di regolazione da controllare, può accadere che in caso di piccoli urti, ad esempio in fase di parcheggio, il proiettore vada fuori fase e quindi punti la luce in un posizione sbagliata. Se è troppo bassa, non illuminerete a sufficienza la strada; se è troppo alta, accecherete chi sopraggiunge in direzione opposta, il quale potrebbe anche venirvi addosso, proprio perché non ci vede. E comunque una pattuglia potrebbe fermarvi e multarvi. Il controllo preciso della corretta profondità dei fari va eseguito per forza di corsa in officina. Potete però farvi un’idea di massima proiettando i fari su un muro a 10-15 metri di distanza; se già così vi sembrano “strani”, recatevi dal meccanico al più presto.

Ma come facciamo a sapere se le lampadine sono in buono stato? Per quanto riguarda le tradizionali lampade alogene, non è possibile, nel senso che la loro luce non varia col tempo. Quando il filamento di tungsteno si usura oltre un certo limite, si spezza e la lampadina smette di funzionare. Solo osservando attentamente la lampadina (spenta) da vicino, si riuscirebbe a vedere se il filamento è in buono stato. Ma per fare ciò si dovrebbe estrarre la lampadina, operazione non sempre rapida. Poiché la principale causa di usura di una lampada alogena è proprio la tensione elettrica, l’unico modo che abbiamo per rallentarne il deterioramento è evitare di accendere le luci prima di aver avviato il motore; allo stesso modo, è meglio spegnere le luci prima di spegnere il motore. Per quanto riguarda le lampade allo xeno (che comunque durano molto di più delle alogene, circa cinque/sei volte di più, quindi non meno di 3.000 ore), è invece possibile notarne l’invecchiamento, perché la loro luce tende a cambiare colore, assume tonalità vicine al rosa. Infine i LED, la tecnologia più moderna. Qui problemi non ce ne sono. Se non sono difettose, in tal caso i malfunzionamenti si vedrebbero subito, hanno una durata che può arrivare alle 100.000 ore, quindi superiore alla vita dell’auto.

Chiudiamo ricordando il consiglio di portare sempre in auto un kit di lampadine e fusibili di scorta. Non è obbligatorio ma vi eviterà un sacco di guai in caso di guasto. Infine va da sè che evitare il guasto è sempre la cosa migliore. Per questo è consigliabile scegliere lampadine di buona qualità di produttori rinomati, perché la qualità ripaga sempre qualsiasi spesa. Infine, se non siete pratici o non vi sentite sicuri su come procedere alla sostituzione (e le auto moderne spesso sembrano progettate apposta per rendere difficile qualsiasi operazione), rivolgetevi ad un’officina. Anche qui, il valore aggiunto della competenza professionale si ripagherà con l’assenza di problemi. Ma se il guasto avviene mentre siete per strada al buio, dovrete per forza fare da soli. Allora potrebbe essere molto utile fare delle prove con calma a casa vostra, manuale dell’auto alla mano.

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