Lampade xeno auto

Incrociamo auto dotate di fari dalla grande potenza e con quella caratteristica tonalità blu? Sono lampade allo xeno. Ne abbiamo spesso sentito parlare. Ma cosa sono esattamente? Come funzionano? Quando vanno sostituite? E le si cambia da sole o in coppia?

Partiamo da quel nome strano, xeno. Questo termine indica uno dei gas rari che si trovano nell’atmosfera, simbolo chimico Xe. Deriva dal latino xenon, a sua volta tratto dal greco xenos; significa letteralmente “straniero”, appunto per sottolineare la rarità. Lo xeno appartiene alla famiglia dei gas nobili, quindi inerti. Vale a dire che non modifica le reazioni chimiche a cui partecipa. Le lampade allo xeno rientrano nella tipologia generale delle lampade a scarica di gas, a loro volta rientranti nella categoria delle lampade ad arco.

Esse sfruttano il fenomeno fisico della ionizzazione. Semplificando al massimo: ai due lati della lampada sono presenti degli elettrodi; quando la corrente elettrica colpisce il gas, provoca il distacco degli elettroni dai loro atomi; tale distacco causa la ionizzazione degli atomi stessi, cioè la loro trasformazione in ioni, particelle elettricamente cariche, mentre gli atomi hanno invece carica neutra.

Dove vanno a finire gli elettroni che sono schizzati via dall’atomo? Dalla parte opposta della lampada, cioè verso l’altro elettrodo. Tuttavia dopo un certo tempo (parliamo di velocità della luce, quindi immediatamente) l’elettrone tenderà a ricombinarsi con l’atomo di partenza. In questo momento avviene l’emissione di un fotone, cioè una particella di luce. Ecco la nostra illuminazione. Il bello è che non è necessario inviare continuamente una corrente elettrica per “accendere il gas”: infatti dopo il primo innesco la ionizzazione si propaga a tutti gli atomi del gas contenuto nella lampada e rimane tale, emettendo luce, a tempo indefinito.

LAmpade Xeno

Le lampade a scarica possono usare diversi tipi di gas. Lo xeno è particolarmente adatto all’utilizzo nei proiettori dei veicoli perché possiede un’energia di ionizzazione superiore rispetto ad altri gas. Quindi consente di ottenere migliore efficienza e maggiore luminosità. Infatti la luce emessa dalle lampade allo xeno è decisamente intensa e ha un colore bianco molto simile a quello del sole. Per questo motivo lo xeno viene usato anche per i flash delle macchine fotografiche. Inoltre le lampade allo xeno hanno una durata molto più lunga rispetto a quella delle tradizionali alogene. Le migliori superano 10 anni; parametrate alla percorrenza dell’automobile, permettono un utilizzo anche di 300.000 Km prima di essere sostituite.

Le prime auto a montare fari allo xeno sono entrate in circolazione nei primi anni Novanta. Come accade per tutte le innovazioni, all’inizio si trovavano esclusivamente su modelli di lusso; col passare degli anni sono diventate di uso più comune anche su auto di larga diffusione. A volte fanno parte degli equipaggiamenti di serie, più spesso rientrano fra gli optional. Ma anche chi possiede già un’auto può far installare lampade allo xeno, perché sono regolarmente commercializzate in aftermarket e si trovano in numerosi negozi di ricambi. Naturalmente si deve avere l’accortezza di scegliere lampade del tipo indicato dal costruttore del veicolo in fase di omologazione, riportato sul libretto d’uso dell’auto.

Da cosa deriva quel colore blu caratteristico dei fari allo xeno? Dalla temperatura del colore. Questa espressione tecnica riassume complessi concetti fisici e matematici. In questa sede è sufficiente sapere che la tonalità della luce è determinata dalla sua temperatura e viene misurata in gradi Kelvin (K). All’estremo inferiore di questa scala si trovano i colori tendenti al rosso, definiti “caldi”; i valori superiori si avvicineranno al blu, tonalità definita “fredda”. Il fatto che una luce calda abbia in realtà una temperatura più bassa di una fredda è uno dei tanti misteri del pensiero umano. Esiste anche una normativa internazionale che stabilisce a quale temperatura una luce bianca è fredda o calda.

Ad ogni modo, il bianco puro ha una temperatura di circa 5.500 K (la stessa dei flash fotografici), molto vicina a quella della luce solare a mezzogiorno, 4.900 K. Le lampade allo xeno non sono certo tutte uguali. A volte il design della lampada include anche un rivestimento blu. Ma la temperatura di colore viene variata soprattutto tramite differenze nella composizione del gas. A seconda dei gusti, si trovano lampade xeno da 3500 K e a salire fino anche a 14.000. Il blu molto diffuso nelle scelte dei clienti ha temperature fra 6.000 e 8.000 K.

Il colore delle luci allo xeno ci indica anche quando è il momento di sostituirle. Contrariamente alle normali lampade ad incandescenza, quelle allo xeno non si “fulminano” all’improvviso quando raggiungono la fine della loro vita. Ciò è un altro vantaggio, perché non si rischia di rimanere al buio mentre si sta guidando. Invece queste lampade cambiano gradualmente il loro colore; inoltre il fascio di luce si attenua in modo consistente, sebbene anche così resti nettamente più luminoso di quello fornito dagli altri tipi di lampade. Il segnale che meglio ci aiuta a capire che dobbiamo sostituire le lampade è la trasformazione della tonalità: da bluastra diventa violacea, a volte anche rosa.

E’ importante sottoineare anche un altro aspetto. E’ consigliabile sostituire le lampade allo xeno sempre in coppia. Infatti il grosso del costo non è dato dalle lampadine in sé, quanto piuttosto dalla manodopera necessaria per installarle. Perché è bene rivolgersi a personale specializzato, in quanto questi proiettori costituiscono un insieme piuttosto complesso. Per questioni tecniche, lavorare su uno o su due proiettori comporta poche differenze. Per cui si risparmierà molto facendo eseguire il lavoro nello stesso momento, invece che in una seconda occasione, quando si dovrà partire da zero.

Altri due fattori importanti sono da tenere in considerazione. Due lampade di età molto differente avranno fasci di luce dall’aspetto diverso in modo evidente. Inoltre, è altamente consigliabile comprare due lampade dello stesso produttore e modello, altrimenti si noteranno differenze nel colore della luce. Infine, poiché le lampade allo xeno rappresentano una tecnologia di alto livello, è bene considerare l’acquisto di prodotti di qualità da costruttori di ottima reputazione. Quando si tratta di sicurezza, l’alta qualità ripaga sempre.

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