Ebbene sì: nemmeno le migliori lampade per auto durano per sempre. Alcune si esauriscono molto rapidamente, altre impiegano anni. C’è una spiegazione fisica per entrambi i casi.
Esiste anche una lampada quasi immortale: si trova in una caserma dei vigili del fuoco in California, e funziona ininterrottamente da 116 anni. Naturalmente si tratta di un’eccezione: non penserete che i produttori di lampade le facciano durare meno intenzionalmente? A parte il fatto che le lampade per auto non devono durare più di cento anni, la prodigiosa sorgente luminosa a stelle e strisce è un cattivo esempio, perché produce molto calore e poca luce.

Il filamento è di carbonio: questa tecnologia, inventata da Thomas Edison in persona, è nota per la lunga durata e per l’estrema delicatezza. Al minimo urto o vibrazione, il filamento si rompe; la lampada centenaria, quindi, non è mai stata spenta, perché la sollecitazione meccanica ne decreterebbe la fine.

Le lampade con il filamento di carbonio sono assolutamente inadatte ai veicoli; al posto del carbonio si usa un metallo, per la precisione il tungsteno che, scaldandosi molto di più, genera una luce più bianca, e molti più lumen per watt.
Purtroppo, quando la lampada è accesa, una minuscola quantità di tungsteno evapora e si deposita sul bulbo di vetro, provocandone l’annerimento. Ciò avviene nelle lampade tradizionali per uso domestico, che presto spariranno dall’Europa, e nelle lampade standard per auto. Con il passare degli anni, il bulbo si scalda talmente tanto da far fondere il filamento. È la fine della lampada.

Con il passare del tempo, anche le lampade migliori diventano troppo calde e fanno fondere il filamento.

Le prime lampade per proiettori si esaurivano dopo 50-100 ore. Con la tecnologia alogena, la situazione è notevolmente migliorata. Le lampade alogene prendono il nome dal gas di riempimento del bulbo che, per semplificare, chiameremo appunto alogeno. Tanto per cominciare, il gas impedisce che il tungsteno evaporato si condensi sul bulbo; in secondo luogo, reagendo con gli atomi di tungsteno, fa in modo che si ridepositino sul filamento. I fisici lo chiamano il ciclo alogeno, che in realtà è un po’ più complesso di come l’abbiamo descritto. Poiché purtroppo il tungsteno si deposita su tutto il filamento, e non solo sul punto da cui si è staccato, arriva un momento in cui, anche in queste lampade, il punto più caldo del filamento si assottiglia eccessivamente e fonde.

In ogni caso, le sorgenti alogene durano molto più a lungo di quelle che non contengono gas; inoltre, grazie al riempimento, il filamento può scaldarsi molto di più e deteriorarsi meno rapidamente. Ricapitoliamo: le lampade alogene generano più luce di una tonalità più bianca.

Più la lampada è calda, più la luce è bianca. Ora scopriremo perché anche le lampade di alta qualità, come quelle di OSRAM, hanno durate diverse. Nelle luci ad alte prestazioni, come la famiglia NIGHT BREAKER, il filamento raggiunge temperature molto più elevate rispetto alle lampade standard o a lunga durata. Inoltre, le sorgenti luminose di fascia alta sono progettate in modo che la porzione del filamento che si illumina sia più piccola possibile. Solo così, infatti, il proiettore è in grado di concentrare e dirigere la luce proprio dove serve. Ma c’è anche il rovescio della medaglia: la ridotta porzione del filamento produce più calore e un tasso di evaporazione maggiore, che non viene interamente compensato dal ciclo alogeno. Quindi, una cosa è chiara: più luce significa una durata minore. Vale lo stesso per la luce azzurra, la cui emissione produce temperature molto elevate.

Tutto questo per dirvi che le lampade si guastano per motivi fisici inevitabili. Per le auto, poi, bisogna tenere in considerazione i fattori stressanti, come le vibrazioni, ma anche il comportamento degli automobilisti. Ad esempio, sbattere il portellone del bagagliaio è uno stress test tremendo per le luci accese installate in quella zona. Poiché il filamento caldo è sottoposto a carichi estremamente elevati, capita spesso che le luci si guastino, soprattutto quelle della targa. Più il filamento di una lampada è sottile, meno è robusta: è sempre la fisica a dirlo. Ma in questo caso le nostre sorgenti durano meno.

Commento a questo articolo

*Campi obbligatori